GRUCCIONE

(Merops apiaster) Bee-eater

 

 

Una delle meraviglie tra le specie di uccelli italiani ed europei, presenta un piumaggio coloratissimo, da uccello esotico, e in parte lo è dal momento che trascorre l’intera stagione fredda in Africa. Si nutre di grossi insetti e mostra una predilezione per vespe, api e affini; per nidificare sceglie  tratti di sponde fluviali o scarpate nei pressi dell’acqua nelle quali possa scavare le gallerie dove depone le uova. In Italia fino a pochi anni fa era specie presente in Sardegna, Toscana, zone litoranee tirreniche e altre zone calde e  con presenza di acqua. Da qualche anno il suo areale è in espansione e ha colonizzato  in più punti tratti del Po’ e dei suoi maggiori affluenti, risalendone sempre di più il loro corso, tanto da essere segnalato in pochi soggetti anche in due zone della Brianza, nel meratese e, bella notizia, con qualche veloce sorvolo della vasca Volano, ad Agrate( vedi G.Nava in la “voce della Volano”). Alcune piccole colonie sono presenti nel lodigiano, lungo il corso dell’Adda.  Come altre specie che frequentano i bacini fluviali, questa specie risente moltissimo delle artificializzazione delle sponde, della loro cementificazione e inoltre del forte disturbo esercitato lungo tutte le sponde dalle varie attività umane, molte di esse riconducibili a vecchie e nuove pratiche sportive di largo consumo.

Alcune testimonianze orali riportano la presenza di gruccioni nella zona della C.na Offellera di Agrate, ancora sul finire degli Anni Cinquanta del Novecento. Potrebbe darsi benissimo dal momento che a quel tempo la zona ( adesso completamente travolta da un’urbanizzazione  che l’ha resa irriconoscibile) era agricola e ricca di fossi e rogge che potevano prestarsi all’ospitalità di colonie di gruccioni.