PASSERA DOMESTICA

(Passer domesticus) House Sparrow

 

E’ il passero, chi non lo conosce! Il più comune uccello dei nostri paesi, delle nostre città. O forse lo era ma ora non più, forse il passero non fa più parte della nostra quotidianità visiva. Infatti il suo numero è andato progressivamente scemando e, soprattutto nelle campagne si vedono sempre meno gli allegri gruppi di passeri che si vedevano a frotte alcune decenni or sono. E’ un declino dovuto a cause  note e a cause sconosciute, quel che è certo è che la perdita di habitat, il cambiamento delle colture agrarie, le nuove costruzioni che offrono sempre meno ospitalità ai nidi; probabilmente la predazione di uova e nidiacei da parte dei numerosi corvidi, sono tutti fattori che esercitano una forte influenza negativa sulla consistenza numerica della specie.

Per fortuna ad Agrate non si esercita più la caccia dal capanno ( almeno credo e spero) ma va ricordato che in molti luoghi e province  lombarde dove ancora esiste un sostrato di arretratezza culturale e dove per giunta molti politici cavalcano  e incentivano il gusto del primordiale, questa forma deteriore e mortificante  di attività viene ancora praticata sistematicamente.

Per adesso  il passero ad Agrate lo si può ancora osservare  in ogni ambito del territorio, bisogna metterci un po’ più di attenzione e magari un po’ più di interesse, ora che sappiamo che anche la vista di questa specie  non è più così “scontata”. 

 

NELLA LETTERATURA

 

Giovanni Pascoli ( s.Mauro di Romagna 1855- Caprona, 1912)

 da CANTI DI CASTEVECCHIO

 

 Passeri a sera

"...E' l'ora

 che vanno i bruni passeri a letto.

Chi viene dal monte, chi viene dal giorno

 tutti al cipresso..."