TORCICOLLO

(Jynx torquilla) Wryneck

 

I cacciatori non più giovani mi dicono che un tempo il torcicollo, “al stortacòl”, era abbastanza diffuso e nidificava sovente tra le cavità dei vecchi gelsi allevati a capitozzo.

Ora si è fatto estremamente raro e lo si vede, con difficoltà, quasi solamente durante le migrazioni. Sarebbe utile favorire il suo insediamento nella stagione riproduttiva mettendo a disposizione apposite cassette di nidificazione, che all’occorrenza utilizza senza grossi problemi. Si chiama torcicollo perché in determinate situazioni riesce a dare l’idea di “girare” il collo come se questo non avesse limiti scheletrici. Ha una livrea mimetica e variegata di grande bellezza, si nutre di insetti e pur appartenendo alla famiglia dei picchi non è in grado di scavare fori nei tronchi degli alberi come questi ultimi.

Frequenta giardini, campagne alberate, frutteti, luoghi dove vi siano alberi maturi. Ad Agrate è stato visto un po’ dappertutto ma sempre in casi isolati e sporadici.