Moriglioni nel lago di Olginate

Il laghetto di Olginate(LC), uno slargo dell'Adda posto tra la palude di Brivio e il lago di Lecco, offre buone condizioni per lo svernamento di alcune specie di anatidi, tra cui i bellissimi moriglioni.

Il maschio di questa specie ha il capo di un bel rosso mattone e il corpo di colore grigio-argenteo, la femmina presenta un piumaggio dagli stessi toni ma mischiati e molto meno appariscenti. Durante il periodo migratorio capita di osservare qualche moriglione anche ad Agrate, alla vasca Volano; in autunno è stata presente per qualche settimana una femmina di moriglione. A Olginate, invece, in inverno si radunano e rimangono per un lungo periodo invernale molti moriglioni e insieme alle altre specie di svernanti si offrono ai passanti per  uno spettacolo davvero sorprendente. 30.12.2010

Picchio muraiolo, colori di una farfalla

Una specie rara e dalla bellezza esotica. Vive in ambienti rupestri di alta montagna, in inverno scende a valle e compie erratismi comparendo su formazioni rocciose, ruderi, castelli, campanili..dighe, come quello che appare in foto, ripreso sui contrafforti della diga Edison di Robbiate, a un dipresso del celebre ponte di Paderno d'Adda. Si era visto lo scorso inverno ( vedi novità di febbraio) e ora è tornato, questa volta le foto sono migliori. Più che un picchio assomiglia a un grosso colibrì, il lungo becco arcuato gli serve per catturare gli insetti tra le fessure delle rocce. Nell'ultima foto della serie lo si vede -in basso a sinistra- a poca distanza da una ballerina gialla, tutte e due a godersi un po' di sole dopo una notte e meno 7. 28.12.2010

Soli o in compagnia

Nei campi gelati della pianura lodigiana, nei pressi dell'Adda, sono poche le presenze alate, freddo e cacciatori, qui più numerosi di ogni altro essere vivente, si fanno sentire (e vedere: brina, ghiaccio e..cartucce lasciate sul terreno). Un pallidissimo raggio di sole del primo pomeriggio dirada la foschia livida che grava sulla campagna e fa apparire dal nulla gruppi di grandi alberi completamente ricoperti di colombacci, immobili, come se fossero incollati ai rami, saranno più di duemila!

A qualche centinaio di metri, tra i rami di un isolato sambuco, intorno il nulla, un microscopico luì piccolo si da da fare per catturare qualche larva o ragnetto. 28.12.2010  

Buon Natale

Freddo!

 E' arrivato il gelo artico, nella notte la temperatura è scesa a -12°!

Gli uccelli sono generalmente ben attrezzati per sopportare il freddo, quelli che non lo sono migrano in regioni più calde. Comunque quando il freddo è così intenso non è facile nemmeno per loro sopravvivere. Qui ne vediamo alcuni che provano a scaldarsi al debole sole del mattino; il pettirosso e il fringuello mettono in atto la tecnica del piumaggio a "palloncino", passera scopaiola, storni, migliarini e il gheppio hanno l'aria stravolta... c'è anche da cercare il cibo e non sarà facile... 19.12.2010

Il senso del cardellino per la neve

La nevicata e il gelo della notte hanno lasciato gli alberi coperti dalla neve ghiacciata, un cardellino arriva e si posa diretto e sparato su un ramo di un vecchio pruno, come se sapesse di aver lasciato qualcosa, fruga con il becco sotto lo strato di neve e in effetti qualcosa trova perchè emette un trillo gioioso e s'invola  subito nuovamente verso il campo aperto. 19.12.2010 

Il Migliarino di palude, frequentatore invernale della vasca Volano di Agrate

Quando arriva l'inverno, tra le canne palustri della vasca Volano e tra le alte erbe selvatiche delle rive o delle vicinanze è abbastanza facile osservare i migliarini di palude. Ricordano i noti passeri e i meno comuni zigoli, rispetto ai primi hanno tratti più delicati e rispetto ai secondi presentano un diverso disegno del piumaggio, oltre che abitudini vitali più legate all'acqua. Si muovono leggeri sugli steli delle canne palustri, spesso portandosi sulle sommità per poi sparire nel folto se disturbati. Le foto sono della scorsa domenica, la prima soleggiata dopo oltre due mesi di domeniche con cieli grigi... 15.12.2010

Passera mattugia sulla mangiatoia

C'è anche lei tra i frequentatori della mangiatoia, la Passera mattugia,

riconoscibile per la macchia scura al centro delle guance, che invece  è assente  nella Passera domestica. Se la deve vedere con la cinciallegra, il pettirosso e alllegra combriccola . Ogni specie si specializza tuttavia in un suo cibo preferito, per la passera miglio, panico e scagliola; per la cinciallegra i semi di girasole e le arachidi; al  pettirosso piace il panettone e il mangime per insettivori, al merlo piace tutto... 14.12.2010

Dal paese di babbo natale: le peppole

Dalle foreste di betulle della Scandinavia e della Russia sono arrivate anche da noi, per svernare, le peppole; simili ai fringuelli, con i quali spesso si aggregano, presentano una colorazione più vivida e dai toni aranciati. In questi giorni di freddo rigido si avvicinano anche alle abitazioni e frequentano i giardini e i parchi ricchi di alberi; se si dispone di mangiatoie può anche capitare che si facciano tentare dalla facile disponibilità di semi, sono comunque molto prudenti e guardinghe verso gli altri frequentatori delle mangiatoie, specie le cinciallegree i merli.  Fanno anche loro parte delle specie che  la regione Lombardia tenta di inserire tra le specie cacciabili, bloccata solo, per fortuna, dalle direttive europee.14.12.2010

4 e 5 dicembre: due giorni, due specie nuove che si aggiungono alla Galleria

 Quanto non avviene in qualche mese, avviene in due giorni: due nuove entry in galleria, e che belle entry: il Fiorrancino e la Peppola. Tutte e due sorprese in giardino in questi giorni di maltempo di inizio dicembre. Due ospiti invernali che svernano anche dalle nostre parti. Il fiorrancino è un minuscolo uccellino molto simile al regolo, da cui si differenzia per i sopraccigli bianchi e le strie nere che attraversano gli occhi, d'inverno lo si ritrova spesso sulle conifere dei giardini e dei parchi di pianura. La peppola è una sorta di fringuello dai colori più carichi, spesso in inverno si associa ai fringuelli, gregari in questa stagione. Proviene dal grande Nord, dalle foreste di betulle della Scandinavia e delle regioni sub artiche. 06.12.2010

Due passeri quasi uguali

I semi distribuiti in molti luoghi del giardino e  nella mangiatoia già "collaudata" lo scorso inverno attirano molti uccelli di molte specie, tra queste i (una volta) comuni passeri.  In realtà anche i passeri annoverano diverse specie che si differenziano per abitudini e per caratteri morfologici. Nelle due fotografie, scattate l'altro ieri, si vede una Passera d'Italia o comune, intenta a nutrirsi con i frutti del Kaki; nella seconda si vede una Passera mattugia posata sulla rete della recinzione. Le mattugie sono più legate all'abitat campagnolo rispetto alla Passera comune che frequentemente si vede nei centri abitati. Un carattere inconfondibile per distinguere le due specie è la macchia nera al centro delle guance, presente nella mattugia e non nella Passera d'Italia. 06.12.2010

Ballando sull'acqua

A farlo è una ballerina gialla, vola da una parte all'altra dei contrafforti lapidei della diga Edison di Robbiate, poco a monte del famoso ponte in ferro di Paderno D'adda. Si tratta di una specie molto legata agli ambienti d'acqua; acqua in movimento: torrenti,  rive di laghi e fiumi, cascate. Qui alla diga di cascate ne trova quante ne vuole e anche tutti gli insetti e piccoli invertebrati di cui si nutre. Si chiama ballerina : è esile, elegante, sempre in movimento; difficile pertanto fotografarla "in posa"e  in maniera ravvicinata, in questo caso poi c'era di mezzo una cascata d'acqua. 04.12.2010

Luì piccolo

 Nei primi giorni di dicembre i salici radicati al bordo della vasca Volano sono ancora ricoperti di foglie dorate. Qualcuna si muove più delle altre, tremolanti per una leggera brezza: sono due luì  piccoli che  saltellano da un rametto all'altro. Sono minuscoli e quasi del colore delle foglie; ispezionano foglie e rametti alla ricerca di microscopici insetti, li attendono giorni difficili, sta per arrivare il vero inverno. 04.12.2010

Un giovane svasso maggiore

Uno svasso maggiore da alcuni giorni nuota nello specchio d'acqua della vasca Volano di Agrate. Si tratta con tutta probabilità di un individuo in dispersione  proveniente dalla migrazione invernale delle popolazioni che vivono in nord Europa o anche da quelle stanziate nei laghi e laghetti prealpini o lungo l'Adda nel suo tratto superiore.

In inverno la livrea dello svasso è molto meno colorata e il bianco e il  nero  sono i colori prevalenti. Si tratta di una specie tuffatrice e ogni tanto lo si vede immergersi sott'acqua e ricomparire a qualche metro di distanza, qualche volta con un pesce gatto nel becco. In questo periodo alla vasca Volano è presente anche il tuffetto, uno svasso in miniatura continuamente intento ai suoi "tuff-etti" alla ricerca di pesciolini e piccoli invertebrati. 03.12.2010