Il crociere, un montanaro che ama le conifere

Una specie molto particolare, non comune e non facile da osservare, a meno che non si conoscano i luoghi dove abitualmente è presente. Ci devono essere le conifere, specialmente i larici, e si deve andare in montagna, in questo caso sui monti lecchesi. Il particolare becco "in croce" gli serve per estrarre i semi dagli strobili delle conifere. La femmina,  come questa che si vede nelle foto, è di colore verde con parti gialle, il maschio è molto più colorato e presenta toni rosso aranciati ( lo vedi nella galleria). 31.05.2010

Un pericoloso intruso nella colonia dei gruccioni

La colonia di gruccioni è in preda al panico: un pericoloso predatore striscia tra le tane alla ricerca di uova e nidiacei. Un biacco, una specie di biscia che può raggingere dimensioni considerevoli, si è arrampicato sulla ripida parete dove i gruccioni hanno scavato i loro nidi e incurante dei loro voli di disturbo e delle grida di allarme, entra in alcune tane. La scena dura qualche minuto, poi il serpente desiste e guadagna la sommità dell'argine sparendo nella vegetazione. Non si sa se la predazione è avvenuta o si è trattato solo di una prima esplorazione, in attesa che si arrivi nel pieno del periodo riproduttivo.

La serie di foto che seguono e un video della durata di solo brevissimi istanti documentano l'intrusione. 29.05.2010

Una colonia di Gruccioni

 I gruccioni sono bellissimi uccelli che nidificano in colonie scavando i loro nidi negli argini argillosi e sabbiosi dei fiumi o delle cave. In inverno migrano in Africa e nella bella stagione ritornano nelle zone calde dell'europa mediterranea. Negli ultimi anni il loro areale si sta progressivamente spostando verso nord, tanto che si possono ormai vedere anche abbastanza vicino a noi, in questo caso lungo l'Adda, nel tratto lodigiano. Si cibano di  grossi insetti catturati in volo con il loro lungo becco. Trovano un limite alla diffusione nella progressiva e spesso inutile opera di artificializzazione degli argini fluviali, e poi nelle tante forme di disturbo umane, soprattutto causate da sempre nuove mode sportive che si svolgono -e consumano- l'ambiente naturale. 25.05.2010

Guarda il filmato! Lo trovi nella Galleria e nei video

Il nido del picchio rosso maggiore

Un giovane  di picchio rosso maggiore, riconoscibile per la sommità del capo di colore rosso, si affaccia al foro d'ingresso del nido in attesa che la madre arrivi con l'imbeccata. Il nido è ben nascosto in un vecchio albero, siamo nei pressi dell'Adda, nel suo tratto lodigiano. 23.05.2010

Un ospite inatteso

Da un po' di tempo un picchio rosso maggiore frequenta con cadenza giornaliera il giardino. Arriva all'improvviso, qualche volta preceduto dal suo particolare verso, simile a una breve  risata; ispeziona velocemente i tronchi degli alberi da frutto, sempre quelli, e poi come è arrivato se ne parte in un battibaleno, con il suo tipico volo ondeggiante. Non è facile sorprenderlo: arriva quando vuole e si sofferma pochi attimi. In questa foto di domenica scorsa lo si intravede sul tronco di un pruno, tra lui e l'obbiettivo si è messa di mezzo la rete della recinzione... 19.05.2010

Guarda le foto e il video del picchio nella Galleria!

Rarità tra le risaie

Le risaie nei dintorni di Settala, est milanese, in questi giorni piovosi e freddi della prima metà di maggio hanno ospitato alcune specie di ardeidi e limicoli piuttosto rari. Nei campi semisommersi gli uccelli  migratori diretti a nord hanno trovato le condizioni ambientali adatte per riposare e nutrirsi. Le foto che seguono mostrano qualcuna di queste specie, non facili da osservare, soprattutto dalle nostre parti. 17.05.2010

L'averla piccola

Al posto dell'averla maggiore, che arriva nelle nostre regioni per svernare, in estate arriva l'averla piccola, più colorata ed altrettanto bella e interessante della sua cugina maggiore. Tutte e due le specie sono diventate  rare e in Brianza, un tempo territorio particolarmente adatto alla loro biologia, sono diventate presenze isolate. L'averla piccola fino a una quarantina di anni fa era diffusa in tutte le campagne agratesi, ora si risconta in pochissimi - due o tre al massimo- luoghi; tra questi ci sono i prati intorno alla vasca Volano. Si tratta infatti di una specie molto esigente dal punto di vista ambientale e richiede un habitat diversificato in cui vi sia comunque una prevalente texture di prati intervallati da arbusti.  Nelle foto si vedono maschi e femmine, appena giunti dalla migrazione, che ispezionano  i luoghi e catturano insetti partendo da posatoi elevati, una loro tipica tecnica di caccia. 09.05.2010 

Piro piro piccolo alla vasca Volano

La pioggia degli ultimi giorni ha portato anche due nuovi frequentatori della vasca Volano: una coppia di piro piro piccoli che ispeziona i bordi della vasca, in particolare dove le rive sono state rimodellate e il terreno è ancora privo di vegetazione. Tra le specie di  piro piro, il piccolo è quella meno legata escusivamente agli acquitrini; predilige infatti le zone di margine dei fiumi, dei torrenti e dei laghi. Qui se ne vede uno uscito dalla rete di protezione dell'invaso che passeggia - con molta circospezione- sulla nuova stradina perimetrale della vasca. 08.05.2010

Arrivato con la pioggia: il pigliamosche

Dopo tre giorni di pioggia intensa, alla vasca Volano di Agrate ha fatto la sua comparsa il pigliamosche. Anch'esso un migratore africano che arriva nelle nostre regioni per nidificare; insettivoro, il suo nome è un programma: caratteristica la sua postura eretta sui posatoi da dove spicca brevi voli per catturare gli insetti volanti . Frequenta giardini, frutteti e orti e costruisce il nido di preferenza sui rampicanti addossati ai muri, nei vigneti, negli anfratti dei muri coperti da vegetazione . 07.05.2010

L'eleganza discreta dei luì

Non è sempre facile distinguere i luì: ci sono i piccoli, i grossi, i verdi, i bianchi... in particolare non è facile distinguere i luì verdi dai luì grossi, anche perchè tra piccoli e grossi c'è solo un'impercettibile differenza di dimensioni, e tra i grossi e i verdi una quasi ancora più impercettibile variazione di toni verdi. Il discrimine più sicuro è il loro canto, cosa da superesperti... Le varie specie sono  comunque tutte caratterizzate da una livrea molto sobria e allo stesso tempo molto elegante; si muovono anche con estrema eleganza in mezzo alla vegetazione, cercando i piccoli insetti e i ragnetti di cui si nutrono. Questi sulle betulle del giardino sono luì verdi, sono stati fotografati ieri, primo maggio, in condizioni di scarsa luce. 02.05.2010

Guarda la differenza con gli altri Luì, nella Galleria