Trasparenze pericolose

Sono quelle del vetro..  delle vetrate di grande superficie che caratterizzano molte nuove costruzioni. Sono frequentemente mortali per gli uccelli che intravedendo la luce al di là dei vetri finiscono per impattarvi contro. In genere si tratta di un impatto mortale, le specie più esposte sono quelle migratrici, che spesso volano nelle ore serali o notturne. Questa che si vede in foto è una beccaccia, andata a sbattere contro la vetrata di una ditta, a Vimercate. In questo periodo le beccacce si mettono sulla strada del ritorno al Nord; quando arrivano da noi, nel tardo autunno, sono accolte da stuoli di fucili, al ritorno, quelle scampate se la devono vedere con altri pericoli:vita grama ... 27.02.2011

Gheppi

Una coppia di gheppi si vede in lontananza posata tra i rami di un vivaio agratese. Si spostano continuamente da un vivaio all'altro sorvolando spazi aperti alla ricerca di qualche piccola preda terricola. Mi porto un po' più vicino e faccio in tempo solo a vedere la femmina che prende il volo e si sposta sopra un prato facendo lo "spirito santo", ferma in cielo in stallo aereo; troppo lontana però dall'obbiettivo della macchina fotografica. Rimangono le foto della partenza... 18.02.2011 

Un Regolo

Non sta mai fermo il piccolo regolo, si sposta continuamente da un rametto all'altro e poi da un albero all'altro alla ricerca di micro insetti e ragnetti. Qualche volta si libra in aria per pochi istanti come un colibrì, insomma, deve avere un metabolismo molto energivoro !

Questo che si vede in foto, scovato al bordo di un vialetto dei Giardini della Villa Reale di Monza, si è fermato per un istante, attonito, a guardare il fotografo, giusto il tempo per qualche scatto e un brevissimo video di pochi istanti. 11.02.2011

Il video

Le taccole

Un gruppo, anzi una banda di taccole dall'aria furbetta, dopo un po' di voli d'ispezione nei campi di mais alla ricerca di qualche mezza pannocchia rimasta, si posa sui cavi dell'alta tensione. Siamo nella campagna tra Agrate e Omate e in giro ci sono solo altri corvidi: un gruppo di 7 gazze e le solite ubiquitarie cornacchie grigie. Ogni tanto i tre gruppi si incrociano e si mischiano, poi, subito dopo ognuno si ricompone a qualche distanza dall'altro. Cornacchie e gazze sono presenti tutto l'anno, le taccole invece sono presenza assai più rara che è possibile osservare quasi solo nella stagione autunno-invernale e in forma gregaria. Osservare da lontano, perchè sono molto guardinghe e appena scoprono di essere al centro dell'interesse si spostano quel tanto che basta per sentirsi al sicuro. 06.02.2011

Cincia mora:argento vivo

Disdegnano la mangiatoia in giardino, la lasciano alle "cugine" cinciallegre, sono le cince more, più piccole, più rare, dai colori più sobri e sempre in movimento. Si muovono senza sosta tra gli abeti rossi e l'abete di Douglas cercando microscopici insetti che si nascondono negli strobili ormai privi di semi. Sono ospiti invernali dei nostri giardini, non molto frequenti come le cinciallegre ma ogni tanto si fanno vedere; qui in un giardino di via De Gasperi, ad Agrate. 06.02.2011

Picchio muraiolo: il vero free climbing

E' ancora presente alla diga Edison di Robbiate(LC) il Picchio muraiolo già osservato a più riprese durante  questo inverno. Verso la fine del mese probabilmente si riporterà ad altitudini più elevate per arrivare in alta montagna durante la bella stagione. Attua una tecnica di caccia agli insetti metodica ed efficiente: si porta alla base di una parete - in questo caso della diga- e comincia a risalire a piccoli balzelli "verticali" tenendosi aggrappato con le affilate unghie a ogni tipo di superficie rocciosa o muraria, ispeziona ogni fessura o anfratto e quando trova qualche piccolo invertebrato infila il lungo becco curvo e lo cattura.

Nelle foto seguenti, pur se riprese da molto lontano, si vede la sua straordinaria abilità di arrampicatore. 06.02.2011

In cima

Lo scorso anno, il 2 febbraio iniziavo la rubrica delle novità mostrando due cormorani appollaiati su un altissimo tiglio che contorna il laghetto dei Giardini reali della Villa di Monza. Stesso giorno, stesso luogo, un anno dopo, in cima alle chiome di altissimi pini un airone cenerino se ne sta appollaiato in attesa del momento buono per scendere ad alimentarsi. Irraggiungibile e invisibile a (quasi) tutti si sente al sicuro, la sequenza fotografica illustra questa verità. 02.02.2011