GENNAIO 2013

L'Occhiocotto, il mare in Brianza

L'occhiocotto  è specie mediterranea ma si può osservare anche sulla collina di Montevecchia e sulle prime pendici del monte San Genesio, in piena Brianza lecchese. Evidentemente l'esposizione riparata e le coltivazioni di rosmarino che ricoprono molti terrazzamenti di Montevecchia devono ricordargli la macchia mediterranea... nella serie di fotografie si vede una femmina che si alimenta con i kaki. 25.01.2013

Gli ultimi frutti dell'inverno

Cinciarelle, codibugnoli, capinere e molte altre specie si danno il turno sull'albero di kaki per alimentarsi con gli ultimi frutti rimasti; tra poco finiranno anche questi  ma tra poco finirà anche l'inverno..

Montevecchia, (LC), 26.01.2013

Video: "Colori nel canneto"

Anche sul canale agrateconleali di You Tube

Guardando con attenzione tra le canne palustri che contornano un laghetto delle prealpi lombarde si possono vedere piccole creature alate vestite di colori spendidi: la cinciarella, tutta presa dalla ricerca di chissà quale nutrimento; il pettirosso, un po'indispettito dalla vicinanza di una capinera... Tutto vicinissimo a una strada molto trafficata, gente che ha fretta, che non vede...     

Gennaio 2013

Corvo comune: oltre i luoghi comuni

1) non va confuso con le cornacchie, diffuse in ogni dove, i corvi comuni sono diventati molto rari e in Italia (settentrionale) si possono vedere solo in pochi luoghi adatti e solo in inverno.

2) si tratta di un animale molto intelligente e molto audace, niente a che vedere con le caratteristiche deteriori che in ambito giornalistico vengono affibbiate a personaggi infidi e vigliacchi ( il"corvo" dei tribunali, del papa,ecc.).

3)non è per nulla brutto: presenta una forte caratterizzazione anatomica che gli conferisce un aspetto fiero e intelligente. Il becco enorme  che sembra scolpito nell'avorio e il piumaggio nero riflessato sono inconfondibili e lo fanno distinguere a prima vista dalle cornacchie.

 

Quelli che si vedono in foto fanno parte del gruppetto di una decina d'individui che è tutto quel che rimane dello stormo che soleva svernare nelle campagne a est di Pessano con Bornago, caratterizzate da prati stabili concimati con letame in inverno. Ora i campi sono ridotti al lumicino, inglobati dai capannoni delle aree industriali realizzate a tenaglia da Pessano, Gorgonzola, Villa Fornaci. Quel che resta se lo sta prendendo la TEM: forse sono le ultime foto di questo storico gruppo di ospiti invernali. 11.01.2013

Cincia dal ciuffo

Una bellissima e montanara cincia con un tocco di classe in più. Per vederla bisogna andare a cercarla tra le pinete  prealpine e alpine. Le foto sono state scattate sulle pendici del monte Legnone, sopra l'abitato di Tremenico (LC).

Crocieri: i pappagalli de "noartri"

Colori molto belli e movenze simili ai pappagalli, sono i crocieri, specie alpina che si è specializzata nell' alimentarsi con i semi estratti dalle pigne delle conifere. Il loro becco "a croce" risulta molto efficiente allo scopo e la loro abilità nel rimanere appesi a testa in giù fa il resto.8.01.2013

Falco di palude

Un Falco di paude staziona sui suoi posatoi preferiti,  da dove può dominare una vasta area del canneto della palude che si estende tra Villa d'Adda, sulla sponda bergamasca dell'Adda, e Brivio - Airuno sulla sponda lecchese. Un'altra predatrice, molto più piccola ma non meno bella: l'Averla maggiore, adotta la stessa tecnica e, ferma  su qualche posatoio in rilievo, aspetta l'occasione per lanciarsi su qualche piccola preda. ( Le foto sono scattate dalla riva opposta dell'Adda, da una grandissima distanza, ecco spiegata la scarsa qualità).  

Ballerina gialla in mezzo al guado

Una ballerina gialla sorpresa in mezzo alla corrente del torrente Molgora, a Omate di Agrate Brianza. Le acque non sono per niente chiare e fresche, nondimeno rappresentano l'unico habitat adatto a questa specie  in un vasto intorno; per lei ci vogliono acque correnti, sponde possibilmenti naturali e acque pulite: praticamente condizioni introvabili, per lei ma anche per noi...se si vuole sopravvivere  ci si deve accontentare. 06.01.2013 

Ballerina gialla
Ballerina gialla

Passera scopaiola

Il 2013 lo inizia lei, la celeberrima Passera scopaiola, così denominata perchè  nella livrea ricorda un piccolo passero e poi  perchè sta tra le siepi (scope), dunque  non per i suoi costumi lascivi.. come pensano tutti quelli che sorridono e ammiccano al solo nominarne il nome...

Comunque sia si tratta di specie insettivora come si vede bene dal becco sottile, e di specie che vive in montagna, scendendo in pianura nella stagione invernale. Qui la vediamo tra le siepi nei pressi dell'Adda, ad Airuno (LC). 4.01.2013